Eremo di Bienno - Brescia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa ChiaraLe Clarisse

*Siamo una piccola fraternità di Clarisse,
Sorelle povere di Santa Chiara, presente a Bienno dal 1988,
ubicata a poca distanza dall'Eremo dei santi Pietro e Paolo.

*Questo spazio ci è offerto dalla comunità dell'Eremo,
con la quale viviamo in intensa comunione spirituale
ed eucaristica (la S. Messa quotidiana al monastero).

 

 


La Grazia della lode

Un ritmo quotidiano che scandisce l'alternarsi di tempi di silenzio
e di preghiera, di riposo e di lavoro,
sostanzia la nostra vita contemplativa.
L'abbandono filiale nell'obbedienza,
la fiduciosa speranza della più spoglia povertà,
la limpidezza del cuore amante e assetato di unione,
hanno il loro primo frutto nella grazia della lode,
nella preghiera incessante delle labbra e dello spirito
tradotta nel silenzio del respiro meditativo,
cantata nel giubilo della liturgia ecclesiale.
Non c'è contemplazione senza l'afflato della preghiera
che invita l'anima a farsi puro sguardo amoroso
e poi grido implorante e canto di gratitudine commossa.
La contemplativa non prega perché ha bisogno di qualcosa
da carpire al Dio magico e prestigiatore
che sempre l'uomo tenta di creare a sua immagine e somiglianza.
La sua preghiera è il filo ininterrotto di comunione vitale
che custodisce e testimonia la sua appartenenza all'Amore,
è l'ossigenarsi continuo alla purezza dell'aria divina,
è l'immergersi nei flutti di un oceano di pace.
Pregando ella realizza la sua obbedienza al Padre
e impara a guardarlo con la coscienza filiale del Cristo,
fino a sfociare nel semplice grido di lui: "Abbà, Padre!".
E la preghiera non è forse anche lo struggimento del desiderio
che tiene l'anima sospesa nell'attesa dell'incontro gioioso con lui, il Padre?
Per questo la Sorella Povera non prega soltanto da singola;
chiamata a rendere vive azioni di grazie
con il coro delle sorelle e il respiro orante della Chiesa.
Pregare insieme è offerta d'amore e di riconoscenza
perché è contagiare i fratelli e le sorelle della propria gioia di vivere,
è riconoscersi uno sotto lo sguardo unificante del Padre
e autenticare quell'unità di voce e in unità di vita.
Pregare insieme è fare sulla terra
la prova generale dell'ineffabile sinfonia del cielo.